In linea generale, interagire con un'animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente, sperimentando una relazione. A livello educativo insegna ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza.

Ma vediamo nello specifico, in che modo i piccoli animaletti pelosi, che siano cani, gatti o pappagalli, aiuterebbe i nostri piccoli:

Responsabilizzarsi: il dover prendersi cura con regolarità di qualcun altro rende i bambini più responsabili e meno focalizzati su se stessi.

Favorire la socializzazione: nel caso di un cagnolino, portarlo a spasso rappresenta un momento di possibile incontro con gli altri, quindi una potenziale circostanza per discutere, riflettere, dialogare. Inoltre dai vari studi condotti si è verificato che i bambini che hanno un buon rapporto con il proprio cucciolo, mantengono buoni rapporti anche con gli altri bambini e con i propri genitori.

Imparare ad accettare la diversità: l'animale è visto come “l'essere diverso” che il bambino poi farà simile a se. Il bambino che crescerà con un animale imparerà a capire, comunicare meglio ed accogliere la diversità.

Abbassare lo stress: è provato che le coccole di un cane o un gatto contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e la tensione, quindi ad affrontare con più calma e meno stress i momenti difficili sia degli adulti che dei bambini.

Prevenire e combattere il sovrappeso: crescendo con un cucciolo un bambino ha modo di fare attività fisica, giocando con esso, portandolo a passeggio ecc.

Diminuire il rischio di allergie: secondo uno studio pubblicato dalla Clinical & Experimental Allergy, “ i giovani che hanno vissuto con un cane durante il loro primo anno di vita hanno il 50% di possibilità in meno di diventare sensibili alle allergie rispetto a quelli che non sono cresciuti con un cane”.

Quindi la prossima volta che sentirete questa domanda: “Mamma adottiamo un animaletto?” prima di rispondere, pensate a questi lati positivi!

Fonte:http://www.qzlife.it/cani/curi...

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