Prima di tutto è importante capire che cos’è la febbre?

La febbre è un innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei suoi valori normali, è un segnale significativo e, allo stesso tempo, un meccanismo di difesa benefico. Non è infatti la semplice spia di un’infezione da virus o da batteri in atto, ma anche il mezzo di cui l’organismo si serve per trasformarsi in un habitat inospitale per i microbi. La temperatura alta non piace ai batteri né ai virus, è un modo quindi per rendere l’ambiente a loro non favorevole. Dunque, anche se può sembrare un paradosso, la febbre è il primo sistema di difesa del corpo contro virus e batteri.

Come deve essere misurata la temperatura?

Imparare a misurare la febbre accuratamente è fondamentale. La temperatura va misurata sempre con un termometro e non basandosi sulla percezione o meno di calore al tatto.

La rilevazione tramite un sistema digitale, poiché facile da usare, economico e con elevata affidabilità, risulta essere la modalità migliore. Per essere più precisi possibile bisognerebbe misurare la temperatura in condizioni costanti, usare sempre lo stesso termometro, applicarlo nello stesso posto e possibilmente sempre alla stessa ora. Indispensabile è tenere la febbre costantemente monitorata in modo da controllare gli innalzamenti o abbassamenti di temperatura per poi riferire al pediatra.

Dove deve essere misurata la febbre?

Il posto migliore, per qualsiasi età, è sotto l'ascella. Da evitare la misurazione orale e quella rettale perché invasiva e fastidiosa per il bambino, inoltre potenzialmente dannosa perché può provocare lesioni e trasferire batteri.

Come bisogna comportarsi in base all'età del bambino?

La prima febbre del bimbo solitamente si manifesta entro il primo anno di vita e, a seconda dell'età del piccolo, è opportuno comportarsi differentemente.

Se il bambino ha meno di 28 giorni di vita, le linee guida della Società Italiana di Pediatria sulla febbre raccomandano che il neonato febbrile venga portato subito in ospedale, per l’elevato rischio di patologia.

Dalle 4 settimane compiute fino al compimento del dodicesimo mese di età, è necessario farlo visitare in giornata dal pediatra, perché in questa fascia d'età è frequente la possibilità di infezione batterica che potrebbe anche essere grave.

In ogni caso è bene rivolgersi rapidamente al pediatra se il lattante piange in maniera inconsolabile, rifiuta completamente il cibo o assume un comportamento che induce la mamma a pensare ‘non è lui’. Nelle età successive, è sempre opportuno informare il pediatra della condizione del bambino e seguire le sue istruzioni.

Fonti: Gestione del Segno/Sintomo Febbre in Pediatria

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