Che cos'è la dislessia?

Prima di tutto è necessario specificare che la dislessia non è una malattia e che i bambini dislessici non sono assolutamente meno intelligenti degli altri, anzi! Non hanno problemi neurologici e sensoriali, ma il loro cervello funziona in modo differente. La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento, e chi ne soffre risulta avere una capacità ridotta di percepire, distinguere, associare e manipolare i suoni che compongono le parole. Hanno difficoltà a riconoscere le singole lettere, le sillabe o le parole, e ad associarle con i suoni corrispondenti.

Come riconoscere la dislessia?

Naturalmente, per arrivare a formulare una diagnosi certa è necessario ricorrere ad una valutazione multi professionale. La lista che segue vuol essere solo una presentazione di alcuni “segnali” che potrebbero aiutare le famiglie a valutare ed a individuare la dislessia, ricordando che più l'intervento risulterà tempestivo, tanto più si possono ridurre le difficoltà e le conseguenze psicologiche nei bambini.

Di seguito elenchiamo gli indicatori riportati dalla AID, Associazione italiana dislessia:

La diagnosi dei DSA può essere fatta solo dopo la fine della seconda elementare, ma alcuni indicatori precoci possono essere individuati già dai 4 o 5 anni del bambino.

I segnali più importanti sono un'inattesa difficoltà nell'apprendimento della lettura e della scrittura.

Indicatori precoci di rischio di DSA nella scuola dell'infanzia (a 5 anni):

Difficoltà comunicative linguistiche:

  • scarsa conoscenza delle parole e dei significati;

  • difficoltà con filastrocche e frasi in rima;

  • scarsa capacità di costruzione della frase;

  • problemi di memoria nell'apprendere le parole.

Difficoltà motorio-prassiche:

  • scarsa capacità di disegno, sia nella rappresentazione che nella riproduzione di figure geometriche;

  • scarsa manualità sia fine che globale.

Difficoltà uditive e visuo-spaziali:

  • difficoltà nel ripetere e individuare toni, suoni, sillabe e parole simili;

  • scarsa capacità di organizzazione in giochi di manipolazione e labirinti;

  • difficoltà nel ritagliare o nel costruire.

Indicatori di DSA alla fine della prima elementare:

Difficoltà nella lettura

  • Lenta decifrazione delle singole lettere;

  • incertezza nell'utilizzo delle sillabe;

  • scarso controllo del significato delle parole.

Difficoltà nella scrittura

  • Scarsa autonomia nella scrittura delle parole;

  • sostituzione o elisione di lettere;

  • difficoltà nell'atto della scrittura.

Difficoltà nell'uso dei numeri

  • Errori nel conteggio da 0 a 20;

  • errori nel passaggio dalla pronuncia alla scrittura dei numeri da 0 a 20;

  • difficoltà nel calcolo a mente entro il 10.

Alcuni bambini o ragazzi con un DSA possono avere delle difficoltà di coordinazione, di motricità fine, di organizzazione delle attività e delle sequenze temporali.

Può capitare che lo stesso bambino manifesti più di un disturbo specifico dell'apprendimento e spesso i DSA sono associati a disturbi dell'attenzione.


É importante sottolineare ancora una volta che la dislessia non è una malattia, ed è fondamentale che non venga percepita dalla famiglia e dal bambino come tale. Un bambino dislessico è un bambino intelligente, e solitamente risulta avere caratteristiche che altri bambini non hanno, come ad esempio l'essere molto creativo, curioso e intuitivo. Inoltre, oggi ci sono molte possibilità di aiutare i bambini tramite trattamenti logopedici e interventi di stimolazione effettuati presso centri e studi professionali. La situazione quindi non dev'essere drammatizzata, l'importante è attivarsi senza perdere tempo per definire bisogni e risorse che trovino le risposte più adatte alle esigenze personali dei bambini.


Fonte: https://www.aiditalia.org/it/la-dislessia/introduzione-alla-dislessia

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