Prima di tutto va sottolineato che se il bebè piange è importantissimo capirne il perché.

Cercare di capire le motivazioni del pianto rivela un processo davvero fondamentale per i genitori: mettersi nei panni del bambino e individuare le sue necessità. Il bambino attraverso il pianto, esprime un preciso bisogno che i due genitori sin dalla nascita giorno dopo giorno devono iniziare ad ascoltare ed interpretare, ma può comunque capitare che un piccolo pianga senza un motivo apparente; per questo niente paura, non agitatevi e state tranquilli, anche se sembra un'impresa impossibile, forse ha solo bisogno di essere rassicurato ed è possibile farlo con metodi più o meno comuni e precisi.

Se avete scongiurato le più probabili e naturali possibilità come fame, sete, sonno, dolore, stanchezza, caldo o freddo, potete provare a:

-tenerlo vicino a voi, coccolandolo e ninnandolo;

-sussurrargli all’orecchio parole dolci, lente e rassicuranti;

-avvolgerlo in un panno caldo meglio se in posizione fetale. Ci sono bambini però che non sopportano di essere fasciati troppo stretti. In questo caso allora meglio avvolgerlo in un cuscino da allattamento;

-cullarlo cantandogli una ninna nanna;

-mettere della musica, provando ogni genere fino a trovare quello che più piace al vostro bambino, (potete ad esempio provare con quella ascoltata in gravidanza);

-accendere un elettrodomestico, a volte il rumore di phon o aspirapolvere possono aiutare il bambino a calmarsi;

-assicurarsi che non sia infastidito da carillon o giochi rimasti involontariamente nella culla.

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